Ci sono luoghi che sembrano respirare con il ritmo lento della terra.
Fallo è uno di questi: un piccolo borgo medievale incastonato nella Comunità Montana del Medio Sangro, dove ogni dettaglio custodisce un vissuto. Qui, tra le pieghe di un paesaggio che muta lentamente, e risente del fenomeno di deriva demografica, l’abitare diventa un gesto di memoria e di cura: un modo per restare, ma anche per rinascere.
Nasce da qui l’idea di un intervento di rigenerazione urbana e sociale: una residenza che, al tempo stesso, ospita una sala polifunzionale, terrazzamenti accessibili e una piazza all’aperto per la vita di comunità.
Luogo:Fallo (CH)
Tipologia:Edilizia residenziale
Il nuovo edificio di circa 350 metri quadrati è concepito come parte integrante del territorio che lo accoglie. Si sviluppa su tre piani che si adattano alla morfologia naturaleseguendone l’andamento armoniosamente.
Dalla sommità del centro abitato, appaiono tre coperture verdi – di tipo sedum, su oltre il 50% delle superfici – lievemente inclinate che si fondono nel paesaggio di orti urbani esistenti, creando una continuità visiva e ambientale.
I tre terrazzi generano spazi accessibili, concepiti come estensioni naturali dell’abitazione. Questi, pur garantendo un certo grado di intimità e riservatezza, diventano luoghi di soglia, in cui la vita famigliare si proietta verso la comunità, stimolando occasioni di incontro, dialogo e condivisione spontanea tra i residenti.
Dal centro storico il complesso è percepito come un giardino sospeso: una nuova presenza discreta e naturale all’interno del profilo del borgo. Verso valle, invece, l’edificio si apre con facciate curve e terrazzate, che si adattano alla conformazione architettonica del centro abitato.
Pensato come parte di un tessuto sociale da tenere coeso, nell’edificio troveranno spazioquattro unità abitative – un monolocale, due bilocali e un trilocale – progettati in linea con la nuova filosofia dell’abitare, che supera la tradizionale rigidità degli ambienti a favore di spazi dinamici e flessibili, con pareti scorrevoli e riconfigurabili, capaci di adattarsi alle diverse esigenze di chi li abita.
Sulla piazza antistante l’edificio, due ampie vetrate introducono alla sala polifunzionale e consentono, all’occorrenza, di ricavare due ingressi indipendenti, garantendo una maggiore flessibilità d’uso in caso di diverse necessità.
La piazza restituisce a Fallo un nuovo centro di vita collettiva, un luogo dove l’architettura si fa incontro, dove le case dialogano con il paesaggio e la comunità ritrova il ritmo lento e condiviso di un piccolo paese che sa di autenticità e genuinità.